Il noto giornalista e storico della musica pop, Eddy Anselmi, figura di spicco nel panorama culturale e già parte della redazione di Radio Città Fujiko, ha presentato la sua ultima opera letteraria: il "Dizionario del Festival di Sanremo". Questo volume, che racchiude 75 anni di storia musicale italiana in 626 pagine, è il culmine di un'imponente ricerca durata ben 17 anni. L'autore, considerato uno dei maggiori esperti del Festival di Sanremo, offre al pubblico un'analisi approfondita e una raccolta esaustiva di biografie dei protagonisti che hanno calcato il celebre palco. Il progetto, che ha richiesto un impegno costante nell'aggiornamento delle storie e dei percorsi di oltre 2800 artisti, gruppi e figure chiave, si propone come un punto di riferimento imprescindibile per gli amanti della musica e della storia del Festival.
L'imponente lavoro di ricerca e la visione di Anselmi sull'edizione futura
Il 16 gennaio segna l'uscita nelle librerie del "Dizionario del Festival di Sanremo" (Coniglio Editore), l'ultima fatica letteraria di Eddy Anselmi. Durante un'intervista, l'autore ha illustrato il complesso processo creativo e la meticolosa costruzione del libro. Dalle sue prime pubblicazioni, come "Festival di Sanremo – Almanacco illustrato della canzone italiana" del 2009, poi rieditato nel 2020 come "Il festival di Sanremo. 70 anni di storie, canzoni, cantanti e serate", Anselmi ha dimostrato una dedizione senza pari alla narrazione del Festival. Il suo nuovo dizionario si distingue per la raccolta di 2828 storie individuali di chi ha vissuto Sanremo da protagonista: cantanti, band, autori e presentatori. Ogni figura è presentata in ordine alfabetico, con dettagli biografici che ne tracciano il percorso artistico e personale. La ricerca per quest'opera ha spaziato da piattaforme professionali come LinkedIn e social network come Facebook, fino a registri anagrafici e archivi cimiteriali, testimoniando l'incredibile profondità del lavoro svolto. L'attenzione continua richiesta dal progetto è stata motivata dall'emergere annuale di circa 150 nuove storie o aggiornamenti di carriere esistenti. Anselmi ha descritto il suo approccio come un seguire gli artisti "dalla culla alla tomba", osservando le loro ambizioni, la loro perseveranza, i loro sogni e le inevitabili delusioni. Riflettendo sull'edizione 2026 del Festival, Anselmi la prevede come "divertente", con l'obiettivo di generare un nuovo tormentone musicale. Tra le sorprese più attese, l'autore menziona le Bambole di Pezza, il primo gruppo interamente femminile a presentarsi nella categoria Big a Sanremo. Anche il fenomeno del Fantasanremo è stato giudicato "divertente", seppur con la consapevolezza che la sua longevità dipenderà da un'accurata organizzazione autoriale. Per Anselmi, il Festival di Sanremo rappresenta un'occasione unica di unione collettiva, un momento in cui l'intera nazione si ritrova a discutere di musica, sia davanti alla televisione che sui social media.
Questo nuovo volume di Eddy Anselmi ci offre una prospettiva unica sulla storia del Festival di Sanremo, sottolineando come la musica possa essere un potente veicolo di cultura e unione sociale. La sua meticolosa ricerca ci ricorda l'importanza di conservare e celebrare le storie che hanno plasmato il nostro patrimonio artistico, evidenziando il valore intrinseco di ogni percorso umano e professionale. L'analisi di Anselmi sull'edizione futura del Festival, con un occhio attento alle dinamiche emergenti e all'evoluzione del costume musicale, ci invita a riflettere sul ruolo del Festival non solo come evento musicale, ma come specchio della società e delle sue continue trasformazioni.